venerdì, 17 ottobre 2008
Stamattina davanti al tabacchino sotto casa c’era una bella gatta grassa. “e’ la sorella di Leopoldo” dice f.
Io lo guardo con aria ebete.
Entriamo dal tabacchino e f. che in genere usa il minor numero di parole consentito dalla legge, dice alla signora che sta dietro il banco “vero che e’ la sorella di Leopoldo?”
La signora annuisce e davanti alla sua faccia di materializza una coda.
La coda va avanti e indietro sul banco e si intravede appena una schiena pelosa.
Poi Leopoldo si ferma e si fa vedere in tutto il suo splendore.
f. mi guarda come a dire, hai visto, che ti avevo detto che non mi credevi “Si porta dietro la sorella” dice, e ancora la signora annuisce.
Insomma Leopoldo e sorella (della quale non conosciamo il nome, ma mi ha assicurato la signora lo chiedera’) hanno deciso di vivere fuori.
Leopoldo, avra’ un paio d’anni o forse meno, e abita al primo piano del palazzo di fronte al mio. Sotto la finestra del bagno c’e un terrapieno e poi una croxa, dalla croxa alla strada per Leopoldo e’ un gioco da ragazzi. Poi attraversa la strada (non un’arteria principale, ma una strada trafficata da idioti che si credono a Le Mans) e si dirige verso il tabacchino situato in un palazzo sotto ai portici, che permettono di sostare anche con pioggia.
Sono mesi che Leopoldo va a pranzo e merenda dal tabacchino, va a dormire dalla parrucchiera e poi alla sera torna a casa.
Adesso pare abbia cambiato abitudini. Non va piu’ a dormire dalla parrucchiera - dove arrivava assieme alla prima cliente del mattino e veniva sloggiato quando l’ultima usciva - ma ha deciso di non muoversi piu’ dal tabacchino, anzi ci si e’ trovato cosi’ bene che ha portato anche la sorella. E alla sera, pare non torni piu’ a casa neppure la sera.
La sorella entra ma poi quando chiudono la porta e’ un po’ inquieta, deve ancora abituarsi, ma mi pare sulla strada giusta.
Gli umani di Leo & sorella, hanno ora un cane e forse i felini non hanno visto di buon occhio questa scelta da umani.
Quando si dice che sono i gatti a scegliere gli umani, non si dicono castronerie mi pare.
Poi c’e’ un’altra storia di gatti da raccontarvi.
L’altro ieri mi ha telefonato A. che abita sopra a dove f. ha lo studio.
“Senti – mi dice – scusami tanto, ma ci e’ caduto il gatto nel giardino dietro. E lo stesso che una volta e’ caduto davanti. E’ un po’ tonto.”
“E’ ferito? “ chiedo allarmata io
“No no - dice lui - e’ solo tonto. Sai gli caliamo da mangiare e da bere, e credo vada a dormire nel vostro garage”
Adesso mi spiego le scenate e i malumori di Tomasina che passa ore dalla finestra del bagno a rugnare.
“Pensavo, che ci fosse un gatto che la veniva a trovare, anzi l’ho pure sentito – dico – ma pensavo pure che sapesse tornare indietro”
“E’ tonto” – ribadisce.
Insomma, per farla breve. Gli e’ stata messa una scala per risalire sul tetto del garage e da li’, con un piccolissimo salto, tornare a casa sua, ma continua a stare giu’
f. ed io abbiamo l’impressione che abbia deciso di vivere li’ per evitare le botte del ras del quartiere che lo raggiunge tranquillamente nel suo giardino, mentre qui mangia, beve, nanna al riparo e cacca nell’erba.
Va beh, robe di gatti.

Vogliate gradire un delizioso intervallo di musica leggera.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 13:39
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martedì, 14 ottobre 2008


leo (poldo)

Vogliate gradire un momento di musica leggera.

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 18:12
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lunedì, 29 settembre 2008
... che venerdi’ mattina Pepito e’ stato nuovamente male, e lo abbiamo riportato dal veterinario e poi ce lo siamo riportato a casa e dovevamo riportarlo sabato mattina ma lui venerdi’ sera ha pensato bene di andarsene. Cosi’ senza soffrire tanto;
... e che sono ancora stanca, svuotata, di tutte queste separazioni;
... e che sentirmi dire da C. “a volte mentro lo stringo vorrei stringere l’altro ma che avesse il carattere di questo" mi ha dato una morsa al cuore perche’ penso a quanto deve essere brutto provare quella sensazione;
... e  che ho finito Un po’ piu’ in la’ sulla destra della Vargas che mi ha riconciliato con la lettura anche se non e’ dei migliori;
... e che ho letto Voglio guardare di De Silva che e’ un libro crudissimo ma di rara bellezza;
... e che ieri sono andata al mare e poi al cinema a vedere A prova di spia dei fratelli Coen che e’ una commedia carina uno spaccato dell’america insulsa di oggi (e chissa’, forse anche di ieri). Brad Pitt che fa l’idiota e’ grandissimo, cosi’ come Clooney e Malkovich,  Frances McDormand e Tilda Swinton, tutti sopra le righe, ma perfetti per le parti. Si sorride, amaro. Ma gia' lo so: tra sei mesi nemmeno mi ricordo di averlo visto. Cosi’ per dire neh!;
... e che ho cominciato Il segreto tra di noi di Farinetti e che per adesso lo trovo meno bello degli altri che ho letto, ma parla di luoghi che conosco e mi diverte;
... e che mi e’ arrivato un invito a partecipare a Blog&Nuvole, ma io odio i concorsi, pero’ mi piacerebbe tanto, per gioco, che un vignettista mettesse in immagini un paio di brevi scritti che ho di la’, su diariofantastico. Lo scrivo qui che magari qualcuno mi legge e dice ma dai su, facciamolo, cosi’ per vedere come viene;
... e che spero presto di finirla con questi post di cazzimiei.
Va beh, per stamattina quello che avevo da dire l’ho detto.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 11:22
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lunedì, 22 settembre 2008



immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 12:45
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martedì, 02 settembre 2008
Ieri sera ho trascinato f. a fare un giretto per gatti. Lui continuava a dire che a quell’ora i gatti piccoli erano a dormire, e infatti non abbiamo incontrato un’anima di gatto né piccolo né grande. Tra una bestemmia (per la scelta dell’ora che avrebbe portato a infruttuose ricerche) e l’altra (per il caldo che aumentava mano a mano che  la salita progrediva),  f. si domandava, commentando l’esperimento di Ginevra, se sarebbe sparita prima un pezzetto di svizzera... poi un pezzetto qui... dopo un pezzetto la’... o invece puf!
Spariti tutti e basta.
A me girerebbero comunque i coglioni: sto gatto nuovo neppure l’ho ancora trovato e me lo fate sparire in un buco nero?
E che cazzo.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 10:17
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mercoledì, 27 agosto 2008



Il silenzio e’ assordante.
Riempie la testa e gonfia il cuore.
Niente tonfi giu’ dal letto, niente tentativi mancati a salire, niente pietosi agganci al copriletto, niente rumore di unghiette sul pavimento, niente sbattere della porta nel tentativo di una grattata vigorosa, niente pulizia delle zampe con rumore di lingua rasposa. Nessuno tra noi.
Da oggi armadi aperti che nessuno cerchera’ di entrare dentro, niente piu’ paura per il cassetto della biancheria, letto da fare, niente piu’ vomiti, porte aperte, che tanto nessuno correra’ il rischio di buttarsi di sotto.
Da oggi niente peli bianchi e occhi azzurri, niente gliela dai tu la pappa o ricordati la sabbia, il pollo c’e’ sino a domani, e’ finito il pappone, portiamo su l’acqua.
C’e’ un angolo vuoto, quello della pappa, una cesta con il cuscino azzurro (come gli occhi), un cuscino dietro la porta, con la federa azzurra (sempre come gli occhi).
Nessuno stamattina ha chiesto la pappa e l’acqua pulita.
Da vent’anni a questa parte, quando siamo usciti, non avevamo nessuno da salutare.
 
“Questo silenzio e’ allucinante”
“No. Fa schifo”.


Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 11:33
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martedì, 26 agosto 2008
Notte lunga.
Ad ogni rumore un risveglio.
Ad ogni risveglio un dolore nuovo.
Ad ogni risveglio un pensiero.
Ad ogni risveglio nella testa “Parlami d'amoreeeee se quando nasce un fioreeeee” e “Non ti scordar mai di meeeeeee”, ma la seconda sulla musica della prima.
Ad ogni risveglio lui a guardia di tutti e due.
Ad ogni risveglio come se la febbre avvolgesse la stanza.
Ad ogni risveglio le gambe sono dure.
Ad ogni risveglio fosse almeno mattino.

Niente paura
ci pensa la vita mi han detto cosi'.

(a me i negramaro fanno cagare e vorrei tanto sapere perche’ quella canzone mi martella il cervello. Il video di Parlami d’amore lo hanno girato a Genova ma io non lo sapevo. Dell’altra me ne hanno parlato al mare che la canzone in radio passa sempre).
Io, i tormentoni li odio.
Sono rimasta ai temi dell’uomo ragno e de l’estate sta finendo.

f. mi ha comprato i due cd del liga.
E' amore, non ci sono dubbi: ha consumato un suo buono.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 12:55
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mercoledì, 21 maggio 2008
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 17:41
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venerdì, 18 aprile 2008

Avrei anche un'altra segnalazione da fare.
Piccola piccola, l'ho pubblicata sul
blog del Pokino Rosso, (l'unico gatto nella rete in grado di tenere un blog ed invitare amici a bloggare) cosi' se a nessuno interessa neppure deve andare a vedere.
Se invece a qualcuno interessasse, fatica non fa.
Un click e... magari si innamora.

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 14:17
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lunedì, 07 gennaio 2008
Sono il primo dei progetti incompiuti di cui ho disseminato il decennio.

Dovevano essere i giorni del fare, questi appena passati: fare la pulizie in casa, mettere in ordine il giardino di f., andare a Milano e Torino nei primi giorni dell’anno, a vedere la Bollente (a buienta credo dicano i piemontesi) sotto la neve ad Acqui,  sistemare un po’ di burocrazia, riordinare le idee.
Cosa fatta capo ha.
Ma anche no.
Ho letto poco: L‘eleganza del riccio di Muriel Barbery (su insistenza di P. che continuava con “dovresti leggerlo, dovresti leggerlo”) e Avventure incredibili e memorabili peripezie di Aleksandr Čajanov. Ho cominciato Laura di Rimini di Carlo Lucarelli.
Ho visto e rivisto vecchi film, dvd quasi logori.
Ho cucinato cannelloni di verdura al “tocco” genovese e nella versione puro colesterolo al formaggio+formaggio, torte dolci e salate al formaggio, tortina salata di bietole, castagnaccio, salsa alle noci per pansoti acquistati, lenticchie.
Ho stirato (cosa che accade di solito una sola volta all’anno).
Ho messo in ordine documenti dal 2004.
Ho messo in ordine tre punti della cucina.
Ho comprato i regali e tanti libri per me.
Ho incartato i regali.
Ho preparato biglietti di auguri.
Ho cenato la sera del 22 con amici, la sera del 24 con altri e il 31 con quelli del 22 piu' altri che arrivavano da Cagliari, Bologna, Pescara.
Ho preso un aperitivo con due dei ragazzi del teatro e dei caffe’ con le mie nipoti adottive.
Ho fatto un cd di canzoni natalizie (ma anche no) e l’ho imposto agli amici.
Sono sopravvissuta al natale con Ecuba (non senza qualche conseguenza emotiva).
Ho fatto il caffe’ con la piccola napoletana d’acciaio.
Ho ingurgitato enormi tazze di caffelatte (coi grissini stirati spezzettati dentro)
Sono stata ad un’inaugurazione a Camogli.
Ho visto la neve.
Ho scattato qualche foto.
Ho curiosato un po' sui blog (dove ho visto fiacca grande).
Ho discusso con f. per decidere il turno del taglio del pollo in minuscoli tocchettini per i vecchi gatti quasi sdentati.
Ho fatto, insomma, quel che non dovevo, e non ho fatto quel che mi ero ripromessa.
Lo dico: a me stare a casa a fare la casalinga mi fa cagare.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie alle ore 13:47
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