Sono il primo dei progetti incompiuti di cui ho disseminato il decennio.
Dovevano essere i giorni del fare, questi appena passati: fare la pulizie in casa, mettere in ordine il giardino di f., andare a Milano e Torino nei primi giorni dell’anno, a vedere la Bollente (a buienta credo dicano i piemontesi) sotto la neve ad Acqui, sistemare un po’ di burocrazia, riordinare le idee.
Cosa fatta capo ha.
Ma anche no.
Ho letto poco: L‘eleganza del riccio di Muriel Barbery (su insistenza di P. che continuava con “dovresti leggerlo, dovresti leggerlo”) e Avventure incredibili e memorabili peripezie di Aleksandr Čajanov. Ho cominciato Laura di Rimini di Carlo Lucarelli.
Ho visto e rivisto vecchi film, dvd quasi logori.
Ho cucinato cannelloni di verdura al “tocco” genovese e nella versione puro colesterolo al formaggio+formaggio, torte dolci e salate al formaggio, tortina salata di bietole, castagnaccio, salsa alle noci per pansoti acquistati, lenticchie.
Ho stirato (cosa che accade di solito una sola volta all’anno).
Ho messo in ordine documenti dal 2004.
Ho messo in ordine tre punti della cucina.
Ho comprato i regali e tanti libri per me.
Ho incartato i regali.
Ho preparato biglietti di auguri.
Ho cenato la sera del 22 con amici, la sera del 24 con altri e il 31 con quelli del 22 piu' altri che arrivavano da Cagliari, Bologna, Pescara.
Ho preso un aperitivo con due dei ragazzi del teatro e dei caffe’ con le mie nipoti adottive.
Ho fatto un cd di canzoni natalizie (ma anche no) e l’ho imposto agli amici.
Sono sopravvissuta al natale con Ecuba (non senza qualche conseguenza emotiva).
Ho fatto il caffe’ con la piccola napoletana d’acciaio.
Ho ingurgitato enormi tazze di caffelatte (coi grissini stirati spezzettati dentro)
Sono stata ad un’inaugurazione a Camogli.
Ho visto la neve.
Ho scattato qualche foto.
Ho curiosato un po' sui blog (dove ho visto fiacca grande).
Ho discusso con f. per decidere il turno del taglio del pollo in minuscoli tocchettini per i vecchi gatti quasi sdentati.
Ho fatto, insomma, quel che non dovevo, e non ho fatto quel che mi ero ripromessa.
Lo dico: a me stare a casa a fare la casalinga mi fa cagare.