Va beh, robe di gatti.
Vogliate gradire un delizioso intervallo di musica leggera.
Permalink|f , pelosi, vita di zia
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zc: aspetta che ne scatto ancora una per la mia categoria tramonti e sospiri.
A.: si’ ecco... tu tramonti io... sospiro...
31.08.08

f. ed io davanti al cartellone delle partenze:le indicazioni sono confuse ma soprattutto sul cartellone elettronico nessun treno è in arrivo per Acqui e invece dovrebbe esserci. Fermo un dipendente FS di passaggio."Non si capisce niente" dice lui, togliendosi un paio d'occhiali ed inforcandone un altro. "Sono confusi i nostri cartelloni".
"Ma noi l'anno scorso a ferragosto lo abbiamo preso..." dico io.
"Senta - dice lui - io l'anno scorso non avevo due paia d'occhiali e i miei capelli erano ancora neri. Faccia una cosa vada alle informazioni".
E' la cosa migliore, penso io.
Andiamo verso l'atrio e si intravede fuori un cielo denso di nubi nere.
Alle informazioni ci dicono che "... e no, che non lo potete prendere un treno per Acqui... il servizio è sospeso. Qui fuori trovate i pullmann sostitutivi".
Ci incamminiamo e incontriamo, nella cornice esterna coperta della stazione, un conoscente di f. col suo cane, tutte e due grondanti acqua.
f. lo saluta e l'altro superandoci urla "c'e'... c'e'... ed è porco". Sta venendo giù il mondo, ma davanti a noi un'apparizione: i due pullmann sostitutivi.
L'ombrello anche per pochi metri non serve a salvarci, ma oramai ci siamo.
Saliamo a bordo. L'acqua dal cielo viene giù che pare la versino. Siamo gli unici passseggeri. Alla prima fermata, dai portici davanti alla stazione di Sampierdarena di materializzano 100 sudamericani: chi con l'ombrellone, chi con borse frigo, bambini, zaini ricolmi. C'è anche una ragazza con una terrina enorme in un sacchetto di plastica su cui la pioggia ha formato un'autentica pozzanghera.
50 salgono e stipano il pullman che ci precede. Gli altri salgono sul nostro. L'autista chiede loro “E dove andate? Non per farmi gli affari vostri eh, cosi' per curiosità... “. Qualcuno risponde “Ovada”. A lui non basta, vuole sapere di più: “Sì, ma poiii?""Molare" risponde una donna. "E a fare cosa?" Insiste lui. Ma oramai non lo sentono più, tutti parlano e ridono. Pare una scolaresca in gita. Lui si alza, batte le mani in alto e dice "Tutti attenti adesso. Seduti che si parte". Suona un cellulare “ io sono virgola, sono un gattino... sono la stella del telefonino”. Io sarei stata pronta a giocarmi i gatti che nessuno avrebbe mai avuto quella suoneria e invece no. Li avrei persi. La pioggia cessa quasi subito e ad Ovada c'è il sole ad attenderci. Io cerco di asciugare l'ombrello che si è bagnato a Genova.
f. prende il giornale e lo passa sull'ombrello e mentre compie questo gesto, gli cade l'occhio sul bordo de La Stampa
lunedì 18 agosto con La Stampa: INSETTI 1a uscita VESPA ASSASSINA a soli 1,99 euro*.
Dialoghi colti al volo:
il marito, con forte accento siciliano, alla signora con in mano una baguette nel cellophane che sta qualche passo dietro di lui "Ehhh, tre ore per non comprare un cazzo" e lei imperturbabile "Maaaa";
un signore suona ad un citofono dicendo “Signora, disturbo?, lei risponde “Sì! Primo piano”;
al banco dei mobili indiani una signora: “Belli questi mobiletti colorati, ma io preferisco questi color arte povera” - indicando un mobile in legno.
Torniamo in stazione e saliamo sul pullmann guidato dallo stesso autista dell'andata, che non ci riconosce, e ci racconta che a Principe aveva solo due persone e poi a Sampierdarena sono saliti 100 sudamericani, tra lui e l'altro pullmann, e che lui non sapeva dove sarebbero andati, ma un signore che abita a Ovada gli ha detto che vanno al fiume.
L'austista pareva sollevato: aveva risolto il mistero di ferragosto.
Il titolo fa riferimento al sadismo delle Ferrovie dello Stato nei contronti dei poveri abitanti di Granara, che da anni sulla linea Genova - Acqui Terme, si vedono passare davanti il treno senza mai poterlo prendere.

(Ligabue)
