In un blog in genere ognuno scrive di se. Ma anche degli altri. Si raccontano fatti accaduti, stupidaggini, si fa dello spirito, si segnalano avvenimenti che ci colpiscono.
Questo cappello per dire che si passa da argomenti assolutamente frivoli a storie importanti.
E questa la e’.
Tempo fa un blogger mi segnalo’ il blog di una persona e mi scrisse: “sono pagine molto forti, non se se avrai voglia di leggerle, ma ti chiedo di provare”.
Le lessi. E un giorno lessi anche una sua frase sul silenzio. Non ricordo sinceramente se le lessi su quel blog o su un altro dove la stessa persona scriveva. Ma diceva che tutto era meglio del silenzio. A questa persona e’ mancata la figlia in un incidente. Io so che quel giorno telefonai a una collega alla quale era mancato il giovane marito. Trovai il coraggio dalle parole di Morena. Sino a quel momento ero stata in silenzio a far finta che non fosse accaduto. Da quel giorno non dico che le telefonai tutti i giorni, ma capii che il problema era il mio. Che lei avrebbe voluto comunque due parole da me - anche se lo so - sono soltanto parole. Adesso Morena ha pubblicato un libro e io lo voglio segnalare.
Vi lascio queste sue parole che secondo me sono veramente bellissime.
“Ho creduto veramente che non ci fosse più bisogno di me e ho pensato che non potevo più fare niente di importante, o di utile. Poi succede che qualcuno ti chiede di fare una cosa per lui; qualcuno ti allunga la mano per attraversare la strada, un altro ti telefona per raccontarti una cosa bella che gli è successa e un amico ha bisogno che tu lo ascolti.
Cominciando di nuovo ad ascoltare gli altri, scopri che sono infinite le possibilità che ognuno di noi ha, per fare qualcosa, per sentirsi bene e, anche un po’ diventare quella persona meravigliosa. Aiutando gli altri si aiuta prima di tutto sé stessi.
Ma prima ancora, è molto interessante scoprire che per qualcuno – quanti sono? – tu puoi essere ancora una persona importante.
Allora ti rendi conto che, quel giorno, è morta la mamma di Federica, ma è ancora viva la moglie di Giuliano, la figlia di Laura, la zia di tanti nipoti da riempire un calendario, e l’amica di così tante persone da far impallidire il vocabolario.
Scavando poi in profondità, potresti anche scoprire che anche la mamma di Federica è ancora con te e non ti ha mai lasciato.
Allora scopri che sei ancora qui, eri solo uscita un attimo da te stessa, per non sentire tutto quello che eri costretta a subire.
Ti sei ritrovata e, con molta attenzione e amore per te stessa, forse non ti perderai più.”
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
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