domenica, 28 giugno 2009
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|f , vita di zia, genova dicevo
commenti (8)|commenti (8)(popup)
venerdì, 26 giugno 2009
Me ne vado in ferie.
Passerò a vedere, se sarete guariti da quella brutta malattia contagiosa: la facciabucca perniciosa.
Statemi bene, io per quel che mi riguarda, ce la metterò tutta.

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|vita di zia
commenti (15)|commenti (15)(popup)
venerdì, 26 giugno 2009
Sarò banale.
Era il 1983. John Landis lo aveva diretto in quel piccolo capolavoro dal titolo Thriller. Lo stesso Landis che aveva appena diretto il prologo e il primo episodio del film “Twilight Zone”.
F. mi raccontò di averlo fotografato a Cannes, per la presentazione del video, abbracciato al suo socio G., e da solo a passeggio per la Croisette come un ragazzo qualsiasi, sorridente e non ancora pieno di fobie.
Quei movimenti da folletti hanno impresso per sempre la mia retina.
Forse la sua vita si è poi trasformata per davvero in un film dell'orrore.

Buon viaggio, e che tu riesca ad avere un pò di pace.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|senza di loro, pretesti per citare un film
commenti (7)|commenti (7)(popup)
giovedì, 25 giugno 2009

dal corriere della sera:
"Franceschini si candida alla guida del Pd".
D'accordo, io avrò pure una memoria di merda, ma non aveva dichiarato in una trasmissione tv, che assolutamente non l'avrebbe fatto?

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|interrogativi
commenti (11)|commenti (11)(popup)
martedì, 23 giugno 2009
Pensavo che il fatto che sui blog non ci giri più una cippa di nessuno porta dei vantaggi.
Quest’anno non dovrò fare quel post strappacuore “vado, ma torno, state tranquilli, sono in vacanza”.
Oppure non ci sarà l’ansia di dover aggiornare il blog, che pare brutto lasciarlo lì a languire, visto che languono per l’80%.
Continua a dispiacermi questo abbandono. O forse manca solo la curiosità dei primi tempi chissà.
O forse la mia vita è sciatta e sciapa come la Pina di Fantozzi, e in realtà sono io che non ho più storie da raccontare.
Inverno pesante, primavera ciancicata, si spera in questo inizio estate, che se non fosse altro che per i colori del cielo e del mare, tantissimo sta dando.
Guardare fuori dalle finestre, anche chiuse, apre il cuore: il verde delle colline attorno alla città si staglia nel blu del cielo.
I forti, il santuario della Madonna del Monte, il Righi, e laggiù, dopo il mare, Savona, con dietro i monti.
Ogni tanto un gabbiano alto come un bambino di tre anni, si ferma su un tetto.
L’altra sera, sono venuta via dal mare, dopo che un rondone contento mi ha cagato in testa.
Erano le “… 18, 50 “
Io: “Ma cosa stai dicendo? Saranno le 19,50!”
A: “Sì, ma non lo sai che lui viaggia con l’ora solare?”
Io: “Ma sei fulminato, e cosa te ne fai?”
P: “Scusa, non lo sai che chi vive a contatto con la natuRa, va con l’ora solaRe”
Io: “Sì, ho capito, potrei capire chi sta  in mare tutto il giorno o chi fa  il contadino, ma tu, cazzo stai in mare due ore e il resto della giornata lo passi in farmacia…”
P: “… Eh, sì, infatti devo staRe attento, l’altRo gioRno, sono aRRivato un’ora dopo…”




(non c'entra un cazzo, ma fa tanto estate)
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|vita di zia
commenti (9)|commenti (9)(popup)
lunedì, 22 giugno 2009









immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|genova dicevo
commenti (6)|commenti (6)(popup)
giovedì, 18 giugno 2009

E se ti dicessi semplicemente che sono contenta che ci sei?

(nonostante il  tuo delizioso protratto umore di demonio, nonostante i tuoi musi lunghi, nonostante il tuo essere sempre contrario a tutto ciò che ti si dice, nonostante le tue mille manie, nonostante l' acquisto compulsivo di libri - anche quelli dei quali non te ne frega un cazzo ma è sempre meglio avere, che non si sa mai nella vita - nonostante il conseguente crescere di pericolose torri in ogni punto della casa, nonostante la tua raccolta di tappi usati di sughero, nonostante il tuo maybe tomorrow).

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|f , vita di zia
commenti |commenti (popup)
mercoledì, 17 giugno 2009
T'arrangi!

M. è la mamma di S. Anzi di due S. E’ sempre tanto indaffarata. Mille cose da fare. Ha un’agenda grande grande dove segna tutto, ma a volte è un po’ distratta.
S. (quello grande) le chiede se mentre esce può caricargli la sua cartaposta.
Lei prende chiavi, portafoglio, tutto quel che le serve e la carta che S. ha lasciato sulla scrivania.
M. arriva in posta e chiede di caricare. L’impiegato guarda la carta e dice che non l’ha mai vista. Non la conosce. Lei, è un po’ seccata perchè non ha seguito bene l’operazione apertura (che ha curato la nonna), e non le piace non conoscere i tutti i dettagli.
L’impiegato si gira e rigira la carta nelle mani. Legge un numero, ma continua a dire che non l’ha mai vista. Poi chiede ad una collega. Anche la collega non ne sa nulla. M. adesso è un po’ in imbarazzo, dice che deve solo caricarla, ma non sa altro. Interviene un terzo impiegato, ma niente, spiace a tutti e tre ma non ne sanno nulla. M. riprende la sua tessera e se ne torna a casa pensando già che S. pigolerà lamentandosi della mancata operazione.
Arriva a casa e dice a S., mostrandogli la carta che non c’è stato verso di caricarla.
S. la guarda e “…ma mamma, quella e una carta che stava dentro ai miei jeans… ma dai... che figura...!”



M. riprende in mano la carta, la guarda, se la rigira tra le mani e impassibile dice "…eh ecco, perché aveva una parte frastagliata …
Bene così la prossima volta impari a mettere ordine sulla tua scrivania!"

Chi male intende, peggio risponde.

R. e F. sono quasi vicini alle ferie. Sono un po’ stanchi e non vedono l’ora che arrivi il momento della partenza.
Si concedono un aperitivo. Così come sono, sbracati, pantaloncini corti, infradito, arrivano in scooter sino a Sori. Al ritorno decidono di fermarsi a mangiare qualcosa per cena in quel bel posticino sul mare dove fanno le focaccette e altre cose tipiche liguri. Appena entrati si rendono conto che l’ambiente è cambiato. Si guardano, controllano di avere denaro in contanti e lui vince la resistenza di lei che non si sente a suo agio nell’abbigliamento dimesso.
Appena seduti si avvicina il sommelier, simpatico, un bell’uomo, con l’aria di chi sa il fatto suo, senza essere arrogante.
F. butta lì un Traminer, il sommelier chiede “traminer alsaziano o uno del cazzo”?
F. si meraviglia di quella domanda e con fare che non è proprio da lui (complice forse l’anno di lavoro pesante sulle spalle) risponde malamente “Guardi, quello del cazzo se lo beve lei, ci porti l’alsaziano”.
Il sommelier, sbianca, diventa fucsia, risbianca e gli dice “Io avrei detto del Carso…”
Mentre R. si nasconde dietro il menu e non riaffiora più, F. si rivolge al sommelier “…comunque mi porti pure quello alsaziano”.
 
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|amici
commenti (10)|commenti (10)(popup)
mercoledì, 17 giugno 2009
F grande.
Stai tranquillo. Lo so che un po’ mi pensi, anche se hai da fare e sei incasinato, come dici tu, pieno di cose, ma incasinato anche nell'organizzazione della tua vita. 
In fondo se in tutti questi anni alla fine ci siamo sempre sentiti un motivo ci sarà.
Ci vedremo presto. Tu avrai finito il tuo giro di presentazioni e io avrò letto il tuo libro.
Se tu non riuscirai, verrò io a trovarti in riva al mare.
Devo chiederti trentacinque anni di cose.

C.
La tua mail ieri mi ha veramente commosso.
Tranquillo, non ho nessun amante.
L’ho raccontato a f. e mi ha chiesto se eri preoccupato “un po’ sì, penso” ho risposto.
E poi scusa, se avevo un amante lo scrivevo sul blog, dove mi leggono random f., i miei amici, gli amici dei miei amici e gli amici di f.? e dai su... non è serio...
e soprattutto secondo te quando potrei trovare il tempo per un amante che stamattina alla 9 meno dieci aveva già timbrato il cartellino la mia prima paziente occasionale che in 20 metri mi ha aggiornato sull'inverno appena trascorso e vomitato addosso un anno di sfighe?

F piccolo.
Secondo me eravamo bellissimi a cavalcioni sul muretto con la birra e le patatine.
Io sgammurriata come al solito, tu elegantissimo con il tuo completo ineccepibile.
E che bel posticino hai trovato per cenare.
Ti ho detto “mhh, pare proprio uno di quei locali dove vanno gli amanti clandestini, il mare fuori stagione, un vuoto che non ti dico, terrazza con vista spiaggia e piscina sotto a strapiombo”. Ti sei messo a ridere quando il cameriere ha portato la candela accesa  dicendo diamo un tocco di romanticheria e io gli ho urlato dietro
guardi che è mio figlio.

Tre uomini che fanno parte della mia vita.
Tre uomini così lontani eppure cosi presenti.
Condivisioni, insegnamenti, risate.
Amici.
immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|amici, vita di zia
commenti (12)|commenti (12)(popup)
martedì, 16 giugno 2009
Gentile ziacassie,
le scrivo in punta di penna, anzi di piuma.
Spero con questa mia di non disturbarla, che mi dicono essere lei molto disponibile ma anche molto sgarbata se interpellata per questioni da lei ritenute stupide od inopportune.
Quindi le chiedo scusa in anticipo per il disturbo, ma mi creda, quello che sto per dirle mi sta proprio a cuore.
In alcuni paesi mi vedono bene, in altri mal mi sopportano, e già questo non mi rende la vita facile come potrà ben capire anche lei, che è donna intelligente (così mi si dice, io non ho mai avuto modo di incontrarla sino a sabato scorso, ma sicuramente chi lo dice, lo dirà con cognizione).
Ho sempre sognato di essere adottata e conquistarmi un nome di tutto rispetto, come Eleonora, Beatrice, Agnese, mi sarebbe andato anche Elisabetta o Giulietta, ma dica… come cazzo le è venuto in mente di chiamarmi “Ginetta, l’amica civetta”?
sua devotissima…in attesa di giudizio

immaginato, sentito, visto e intuito da ziacassie
Permalink|interrogativi, il caldo nuoce alla salute
commenti (5)|commenti (5)(popup)